P&D


Le informazioni fornite in questo blog relative ai consigli tecnici, devono essere considerate solo come orientamento generale e vengono presentate in buona fede ma senza garanzia, poiché le capacità di applicazione e le condizioni ambientali non possono essere considerate sotto il nostro controllo.

21 ottobre 2009

"Come dipingere una stanza"



Prima di tutto smontiamo tutto ciò che è fissato alle pareti.
Iniziate spostando i mobili al centro della stanza, dopo averli svuotati se sono troppo pesanti, e copriteli con teli di politene.

Coprite il pavimento con cartone ondulato e nastratelo perimetralmente per evitare di far filtrare la polvere. Nastrate tutto il battiscopa, basta una striscia sulla parte superiore, e tutti gli interuttori e le prese dopo aver rimosso le placche. Se avete la carta da parati dovrete smontare anche il termosifone. A questo punto iniziamo con lo stabilire che tipo di tinta abbiamo sulle pareti. Prendete un spugna umida e passatela su una porzione di parete e attendete qualche minuto per farla inumidire. Fatto questo sfreghiamo la parete con la spugna e se su di essa rimane del colore e quindi la parete scolorisce vuol dire che è tinteggiata a tempera, altrimenti molto probabilmente è tinteggiata a lavabile. Se la tinta risulta essere tempera bisogna raschiarla se è poco aderente o di troppo spessore, bagnando la parete con una pennellessa,, altrimenti basta una energica scartavetratura per portare via più tinta possibile. Fatto questo, il resto del procedimento risulta identico anche se la vecchia tinta dovesse risultare essere lavabile. Chiudiamo i buchi più grandi con gesso, possibilmente del tipo scagliola perchè ci dà più tempo di lavorazione, e diamo una mano completa di isolante diluendolo con acqua come da specifiche del produttore, in genere va diluito nella percentuale di 1/4 o 1/5 dipende dal prodotto e dal sottofondo. Lasciamo asciugare almeno 2-3 ore e passiamo una mano completa di tinta lavabile diluita con acqua sempre secondo le istruzioni del produttore, in media va aggiunta un 35% di acqua, e lasciamo asciugare 4 -5 ore almeno. A questo punto rifiniamo con stucco fino tutte le imperfezioni e i piccoli buchi ripassando il tutto in fase di asciugatura. Una volta asciutto lo stucco abrasiviamolo con carta vetrata (grana 150 - 180), spolveriamo e ripassiamo sulle stuccature una mano di isolante, e appena asciutto smacchiamo con la tinta a colore per uniformare la parete. A questo punto siamo pronti per stendere la successiva mano di finitura di lavabile, partendo sempre dalla parte alta della parete. In caso di colori forti o di scarsa copertura occorrerà passare una ulteriore mano. Prima di soggiornarvi bisognerà attendere almeno un giorno.
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2 settembre 2009

"Tinteggiare un soffitto"

I soffitti generalmente sono tinteggiati a tempera o al massimo con tinta semilavabile perchè devono essere traspiranti, specialmente nei bagni e nelle cucine. Per tinteggiare un soffitto la procedura è simile a quella per le pareti. Si comincia scartavetrandolo per portare via le vecchie impurità assorbite, fumo, vapori di cucina ecc., e si passa una mano di isolante. Se non bisogna rasarlo si passa direttamente a stendere la prima mano di pittura diluita sempre un po' di più di come dichiara il produttore.
Asciugata la prima mano si passa alla stuccatura di eventuali buchi e imperfezioni prestando maggiore attenzione agli angoli perimetrali se la pittura delle pareti arriverà fin sotto al soffitto, per evitare di mettere in evidenza eventuali ondulature del soffitto. Se le ondulature del soffitto risultassero molto evidenti si consiglia di lasciare un bordo di almeno 2,5 cm e non più di 10 cm tra soffitto e parete delimitandolo con del nastro di carta per mascherature. Fatto questo si passa alla scartavetratura, con abrasiva di grana 150/180, di tutte le stuccature e di eventuali "bruciature" della tinta già stesa per uniformare il fondo. Spolverare bene con una pennellessa e stendera la successiva/e mano/i di tempera lasciando asciugare bene tra una mano e l'altra.
Se il soffitto presenta macchie di muffa prima di effettuare qualsiasi operazione bisogna spruzzare un prodotto specifico antimuffa sulla macchia e pulire con uno straccio umido. -Importante- Non spazzolare o abrasivare mai a secco le parti aggredite dalla muffa, altrimenti le spore volano e si possono attaccare ad altre parti, bisogna sempre lavorare inumidendo la parte. A questo punto raschiate la parte infetta e una volta asciutta spruzzare di nuovo l'antimuffa. Stuccate la parte raschiata e procedete alla tinteggiatura. In questo caso usate una pittura anticondensa termoisolante ed areate più spesso la vostra stanza.

30 agosto 2009

"Verniciare porte e finestre di legno"

La verniciatura, di porte e finestre già verniciate, inizia con il mascheramento dei vetri utilizzando del nastro di carta e giornali, e smontando le maniglie. Abrasivare completamente l'infisso con carta abrasiva di grana 150/180, facendo attenzione di rimuovere le imperfezioni o eventuali vecchie colature di vernice. Spolverare il tutto e passare una mano completa di fondo opaco (cementite), fate asciugare e iniziate a stuccare buchi e imperfezioni con stucco in pasta, lasciandone un piccolo spessore superiore all'imperfezione, altrimenti lo stucco asciugandosi lascerebbe i buchi ancora in evidenza. Una volta asciugato lo stucco procedete all'abrasivatura delle parti e passate la cementite sulle stuccature. A questo punto la preparazione è terminata e potete passare alla verniciatura nei colori che desiderate in due o più mani intervallate. Si consiglia tra una mano e l'altra, dopo una buona asciugatura di procedere sempre ad una leggera abrasivatura con carta di grana 180/220 per rimuovere eventuali residui e non dimenticate mai di spolverare per bene. Nel caso usiate della vernice di rimanenze precedenti vi consiglio di filtrarla tramite una calza di nylon per eliminare eventuali depositi. Buon divertimento.

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